Da: " vento ..." A: Oggetto: [Tamburi Lontani] RASSEGNA STAMPA DEL 2003/05/13 (2^ parte) Data: martedì 13 maggio 2003 14.40 RAGAAAAAA SEMPRE SUPERRASSEGNAAAAAAAA CIAOOOOO Giusssss -------------------------------------------------------------------------------- CLAUDIO BAGLIONI: ANTICIPAZIONI SUGLI SPETTACOLI NEGLI STADI Intervistati da Il Giorno, Claudio Baglioni e il regista Pepi Morgia rilasciano alcune anticipazioni sugli spettacoli che porteranno negli stadi con il prossimo tour del cantante (vedi News), in cui il pubblico avrà un ruolo da protagonista: "La trasformazione degli spettatori in attori comincerà già al loro ingresso negli stadi grazie all'attività di musicisti e performer di strada: ci saranno dai parrucchieri ai breakdancers, dai giocatori di hockey ai tatuatori Fonte: "Rockol" ......................... ROTTA E SALZANO: 'FRIENDS' MA NON PIÙ 'PARTNERS' La fusione societaria tra le imprese dei promoter Claudio Trotta e Ferdinando Salzano, Barley Arts e Friends & Partners, alla fine non si farà. A dispetto del progetto di compartecipazione che i due organizzatori di spettacoli avevano cominciato a sviluppare quando, a fine 2001 (vedi News), iniziarono a lavorare insieme, le due strutture riprenderanno strade separate, senza escludere però ipotesi di collaborazione futura. Alla base della decisione sarebbero diversità "strategiche" e divergenze nella gestione dei rapporti con gliartisti. E i due protagonisti stessi, al telefono con Rockol, forniscono versioni non proprio coincidenti. "Le nostre società continueranno a fare business insieme, a cominciare dal tour di Baglioni, mentre su altre ipotesi di lavoro ci muoveremo separatamente" sostiene Salzano, che intanto ha trasferito nella nuova sede milanese di via dei Sormani 3 anche la casa di produzione televisiva Studio 1 (l'organico complessivo alle sue dipendenze conta circa 40 persone). "Posso dire che il mio core business non sarà la musica straniera: provengo da 11 anni di esperienza in Trident, e gli artisti locali restano il mio interesse principale: ma questo- conclude - non significa che con Claudio non manterremo un rapporto di buon vicinato". Trotta, da parte sua, ci tiene a dire che "la decisione di non dar corso alla fusione è una mia iniziativa. Il tutto era nato sulle basi di un progetto i cui presupposti, in corso d'opera, sono venuti a mancare. A queste condizioni, ho preferito continuare da solo. Baglioni? Quello è un contratto firmato in precedenza, in nome e per conto delle due società, e dunque va onorato in quei termini. Non abbandonerò la musica italiana, come dimostrano i concerti che sto organizzando per Le Vibrazioni. Certo - ammette - sarebbe da incoscienti presentarsi separatamente quando si tratterà di rinegoziare un contratto con un artista come Ligabue. Il tour che abbiamo fatto insieme si è chiuso con reciproca soddisfazione. E' stata la più grossa soddisfazione professionale, finora, della mia carriera, e credo che lo stesso valga anche per Ferdinando". Anche Trotta, intanto, ha delle novità in cantiere. "Tra pochi giorni ci trasferiamo in nuovi uffici, più grandi, in Corso Plebisciti, e si allargherà anche lo staff: Daniela Bellesia, già P.R. di Ligabue e consulente di Publitalia, dirigerà per noi una nuova divisione dedita specificamente all'organizzazione di eventi". Intanto, però, la joint venture tutta italiana nata in risposta a Clear Channel non esiste più: ai concorrenti che lavorano per la multinazionale americana non farà dispiacere. Fonte: "Rockol" ......................... IN 3500 DAVANTI A BAGLIONI PER UN POSTO DA COMPARSA Ore 11. Appuntamento con Baglioni. Hanno risposto in più di 3500, ieri al Barfly di Ancona, alla chiamata di Claudio Baglioni. Il popolare cantante ha infatti cominciato a girare l'Italia per selezionare i figuranti del suo nuovo tour, in partenza dallo stadio "Del Conero" di Ancona il 14 giugno. Venti gruppi e tanti singoli da tutte le Marche hanno provato a diventare suoi compagni di viaggio, in quello che "sarà un vero laboratorio a cielo aperto" assicura il regista, light designer e scenografo Pepi Morgia. «Li selezioneremo in base al talento, in base allo spettacolo di base e a quello che ogni città ci proporrà - spiega Luca Tommassini, coreografo di Baglioni, ma anche di Madonna, Prince e Michael Jackson - L'energia dei ragazzi finora è fortissima e mi ci rivedo molto». Sotto un sole cocente si aspetta, si prova, ci si trucca, si ripassano le ultime coreografie. Una vera rivoluzione per la zona industriale di Ancona, d'un tratto popolata di sogni e di aspirazioni. Tra un Tir di passaggio e un furgoncino, si muovono gruppi di tangheiri, ondeggiano danzatrici del ventre, scivolano pattinatori. Emozione e concentrazione. Non si è qui per vedere Baglioni anche se certo una stretta di mano e un autografo, un bacio e la foto di rito, non se la sono fatta sfuggire in molti. «Abbiamo già partecipato a spettacoli per La Vita in diretta e altre esibizioni ma certo lavorare con Baglioni, che emozione...» raccontano gli istruttori della scuola di ballo La Isla latina, i primi a esibirsi insieme. «Sono qui per gioco, per curiosità - precisa Stefano Paggi dell'Associazione Ginnastica giovanile del Palarossini di Ancona - Poi qui tutti hanno preparato qualcosa, noi niente». «Ci hanno detto di ballare su Bolero di Baglioni - racconta Tiziana Ferretti danzatrice del ventre - È una canzone molto bella, ma abbiamo dovuto preparare la coreografia in 5 giorni». «Lui come cantante mi piace molto, ma questa - spiega l'affascinante Najma Asani - è anche un'occasione per far conoscere la danza orientale». Le discipline per cui si partecipa sono tantissime. Danza moderna, orientale, arti marziali, boxe, rugby, hockey su prato. «Faccio Capoeira - spiega Massimiliano Giongo, oggi della compagnia dei ragazzi dello Stabile - ma ho chiarito che si tratta di una cosa seria. C'è tutta una cultura dietro. Non mi va di farla superficialmente». Ore 11,47. A bordo di un Mercedes grigio arriva Claudio Baglioni. Foulard nero intorno al collo, camicia bianca e occhiali scuri, si infila nell'ingresso sul retro del locale per dare il via alle audizioni. «Ma è lui? Quello lì, con gli occhiali là dietro, è Baglioni?» chiede qualcuno ancora incredulo. Non tutti se lo aspettavano. Lui osserva attento e prende appunti ogni tanto. Claudio Baglioni, come è andata questa selezione anconetana? «È stato un bagno di energia e di idee. Un modo per incontrare i compagni di strada di questa nuova avventura e per tastare il polso del mutare dei linguaggi espressivi. Ci si conosce e si comunica ogni volta qualcosa di più di questa galassia tanto vasta quanto insondabile che è la creatività e il bisogno di tirarsi fuori. Non tutti saranno nostri compagni di viaggio ma certo la cosa importante è essersi incontrati e aver depositato nell'altro un nuovo seme di identità». Ma Baglioni si sente più a suo agio allo stadio o in teatro? «Non lo sapremo mai. È una domanda difficilissima e per quanto mi riguarda destinata a restare senza risposta. Non vivo questa cosa come un limite. Anzi, come un valore. Il teatro e lo stadio rappresentano due dimensioni distanti ma due tentazioni irresistibili per un artista e preziose per il pubblico. A teatro l'uomo incontra se stesso con un livello di profondità e introspezione difficile da raggiungere altrove. Un rito individuale in cui l'uomo incontra il suo doppio fino a fondersi con lui. Lo stadio invece è un luogo in cui l'energia spiega le sue ali fino in fondo dilatandosi a dismisura. Un rito collettivo in cui attori e spettatori sono come nitro e glicerina, due elementi di un unico esplosivo composto». Fonte: "Il Messaggero" di Ancona ......................... OGGI L'INCONTRO CON DIECI FORTUNATI FANS IL GIORNO DI CLAUDIO AL CORRIERE ADRIATICO ANCONA - Il giorno atteso da tantissimi fans, l'appuntamento con il loro amato beniamino è finalmente arrivato: Claudio Baglioni incontrerà dieci fortunatissimi fans i quali, raccogliendo un numero cospicuo di tagliandi pubblicati in questi giorni sul Corriere Adriatico, si sono aggiudicati la possibilità di incontrare vis à vis il loro idolo. Che a dire il vero è ormai un habitué nel capoluogo dorico dove nel gennaio scorso è stato protagonista di un'indimenticabile serata alle Muse e dove tornerà il 14 giugno per il concerto allo stadio del Conero che darà ufficialmente l'inizio al suo nuovo tour in giro per l'Italia. Come sempre ad accompagnarlo ci sarà Pepi Morgia che firma la regia dello spettacolo e che oggi pomeriggio al Barfly, insieme a Luca Tomassini si occuperà del casting per selezionare i ballerini che faranno parte dello spettacolo. Un grande evento in musica che darà all'autore di "Questo piccolo grande amore" la possibilità di presentare il suo nuovo album "Sono io, l'uomo della storia accanto", la cui uscita è prevista per la fine di maggio. Il nuovo cd sarà nei negozi a quattro anni di distanza da "Viaggiatore nella coda del tempo". "Si tratta di un album - come ha spiegato lo stesso Baglioni nel corso della presentazione - nato dalla spinta legata a due bisogni essenziali: da una parte la voglia di tornare a ripensare i momenti più importanti di questi anni passati in compagnia della musica. E dall'altra il desiderio di voltare pagina rispetto a una lunga serie di dischi complessi che hanno segnato la produzione da "Oltre" in poi". Riflessioni che Baglioni non mancherà di fare anche nel corso del suo incontro al Corriere Adriatico. Il cantautore romano è arrivato nel capoluogo dorico ieri ma poche e assai frammentarie le notizie che sono filtrate relative ai suoi spostamenti legati, chiaramente, all'organizzazione del concerto di giugno sui cui saranno puntati i riflettori del pubblico e della critica musicale. Dopo l'appuntamento con i fans (che sarà seguito in diretta da Radio Arancia) Baglioni ripartirà immediatamente alla volta di Roma dando appuntamento ai suoi ammiratori al 14 giugno allo stadio del Conero. I biglietti per assistere al concerto sono in vendita presso T . Box (Via Cameranense presso il Palarossini tel. 0712901224 fax 0712908936). I FORTUNATI VINCITORI Ecco l'elenco dei dieci fans che grazie al numero di tagliandi spediti si sono aggiudicati la possibilità di incontrare Claudio Baglioni nella sede del Corriere Adriatico: Cinzia CAMPETELLA di Pollenza Alessandra CRISTIANI di Ancona Maria Rita BALDI di Ancona M. Concetta DI GIROLAMO di Martinsicuro Marisa CASTRIOTA di Falconara Laura SARTINI di Chiaravalle Alessandra GRIZI di Moie Marina VITTORI di Porto S. Elpidio Anna BIRASCHI di Macerata Federica MENGHI di Loreto Fonte: "Il Corriere Adriatico" ........................ ENTUSIASTA IL SINDACO STURANI: «MAI VISTO UNO SHOW DEL GENERE». LA STAGIONE DEGLI EVENTI È APPENA INIZIATA PETER GABRIEL, IL PRIMO DI UNA LUNGA SERIE ARCHIVIATO IL CONCERTO DELL'EX GENESIS LA CITTÀ ASPETTA REM, BAGLIONI E RAMAZZOTTI ANCONA - Il primo boato pochi minuti dopo le 8 della sera. Lui è lì. Di già?! Entrata in scena inaspettata e in netto anticipo sui tempi previsti. Ma Mr Gabriel ci teneva. Doveva essere lui a introdurre i Blind Boys of Alabama, lo storico gruppo blues/gospel passato di recente sotto la Real World. E' il primo fremito che atraversa gli spalti del Palarossini che cominciano a riempirsi. I tre musicisti, tutti non vedenti, cantano, suonano ed entusiasmano per circa 30 minuti. Peter Gabriel li ha voluti con sé perché ascoltandoli gli avevano fatto «venire i brividi sul collo». E i brividi li avverte anche il pubblico che non si risparmia in calore e applausi. Ma il meglio deve ancora arrivare. Dall'alto della scenografia firmata Gabriel-Lepage scendono due scalette in metallo. I tecnici delle luci, equilibristi di questo circo rock in allestimento, si arrampicano e raggiungono la loro postazione. Un po' alla volta il fantastico universo di Peter Gabriel prende forma. Omini in tute color arancio si aggirano sopra e sotto il grande palco circolare. All'improvviso applausi, grida, fischi. Sarà Baglioni? Sarà Cremonini? No, una coppia di sposi, con lei ancora in spumeggiante abito bianco e sorriso smagliante. Una giornata indimenticabile per Ketty Lanari e Roberto Gatto. Nella loro lista nozze, imprevisto, anche il dono di Mr Gabriel, che sul finire del concerto dedica ai due giovani sposi una splendida interpretazione di In your eyes. E' tutto pronto per il grande show. I fischi del popolo del rock incitano a fare presto. Ma in tribuna vip c'è del movimento. Cremonini?! Baglioni?! L'ex Lùnapop, che pure era in lista accrediti, non s'è visto. Però lui sì, lui c'era. Occhiale scuro e capello grigio, look total black come si conviene a ogni degno rappresentante dello star system, Claudio Baglioni è apparso al Palarossini pochi minuti prima che le luci si accendessero per l'unico vero protagonista della serata. Qualche fischio, qualche insulto gratuito ma anche, soprattutto, applausi e un "Claudio, Claudio" che per qualche istante ha riempito il parterre del palasport. Il tempo di prendere posto poi ecco che la scena si riempie. Al pianoforte partono le note di Here comes the flood. Il meccanismo si mette in moto. Il palco comincia a girare, Peter Gabriel è simile a una marionetta sonora. Arrivano i musicisti della band. Ci sono Tony Levin, David Rhodes (basso e chitarra), Rachel Z (tastiere), Ged Lynch (percussioni), Richard Evans (mandolino e chitarre acustiche), Melanie Gabriel, sua figlia, «colei che conosco molto bene, da tanto tempo» dice Peter Gabriel leggendo in un buffo italiano la traduzione su alcuni fogli bianchi. Il concerto è un susseguirsi di emozioni continue. Fino al gran finale con Father, Son. Le prime emozioni travolgenti di una stagione di musica che colloca Ancona fra le mete che contano del panorama nazionale. E' contento il sindaco Sturani, «un concerto straordinario, il più bello finora visto ad Ancona». E forse il primo di una lunga serie. Claudio Baglioni inaugura il suo tour dal capoluogo il 14 giugno. Il 23 luglio c'è un altro concerto-evento, quello dei Rem di Michael Stipe. Quattro giorni dopo, il 27, un grande del pianoforte jazz, Keith Jarrett e l'11 novembre, a salutare l'autunno, Eros Ramazzotti. Fonte: "Il Messaggero" di Ancona .................... DA DIO ALLA MUSICA: BAGLIONI SI RACCONTA ALLE FANS LE CONFESSIONI DI UN CANTAUTORE ANCONA - All'appuntamento, le due e mezzo di un assolato pomeriggio di primavera, è arrivato con quasi un'ora e mezza di ritardo che il nugolo di fans, ammesse all'incontro grazie alla raccolta dei tagliandi promossa dal Corriere Adriatico, ha atteso pazientemente come si conviene ad un grande evento, chiacchierando, scambiandosi impressioni sull'ultima canzone, raccontandosi aneddoti sul look, la fidanzata, l'ultimo pettegolezzo. Parole in libertà svaporate quando nella sala messa a disposizione dal giornale ha fatto il suo ingresso il loro beniamino. E' stato il direttore Paolo Traini a fare gli onori di casa. Una breve introduzione del caposervizio degli Spettacoli Stefano Fabrizi e la parola è passata a Gigio Brecciaroli che ha condotto la diretta attraverso i microfoni di Radio Arancia. Abbronzato, vestito di bianco con pashimina nera al collo, raffinato nei modi come un vero gentlemen Claudio Baglioni si è fatto subito perdonare la lunga attesa sottoponendosi al fuoco di fila delle domande delle sue ammiratrici. Poche battute per rompere il ghiaccio parlando del suo nuovo lavoro discografico tutto incentrato sul valore dell'individualità, sul recupero dell'io contro lo strapotere del noi, e poi un tuffo a capofitto nelle tante curiosità di una platea sui generis. C'è la giovane mamma con la piccola figlia a seguito che continua a giocare con il suo cavallino tra le sedie della sala; la fans sfegatata che nel suo ufficio alla Asl ha eretto un vero e proprio altarino in onore del divino Claudio; le due sorelle che hanno allertato tutta la clientela del loro ristorante per raccogliere i tagliandi del Corriere e hanno litigato con fidanzati e mariti gelosi di tanta dedizione; l'impiegato che supera il disagio di essere unico uomo tra tante donne, spiegando che Baglioni rappresenta la colonna sonora della sua vita. Frammenti di vita, storie allo specchio simili a quelle che tante volte lui ha raccontato nelle sue canzoni. A dare il "la" alle interviste ci ha pensato Meri, seppur con qualche digressione di troppo. "Ci sei mancato.." Claudio sorride e filosofeggia raccontando che la sua vita è fatta di momenti topici, di pietre miliari e che quello attuale è uno di questi. Poi spiega il senso del suo nuovo tour che partirà proprio da Ancona il 14 giugno, "una festa per gli occhi e le orecchie", lo definisce. Le domande scivolano a poco a poco sul personale. Più rimpianti o pentimenti, si fa coraggio nel chiedere qualcuna. "Gli uni e gli altri", risponde il cantautore raccontando che alla fine di ogni tour si ritrova accanto come compagno il senso di colpa per le cose lasciate dietro, affetti compresi... E forse per il clima un po' troppo riflessivo che qualcuna chiede del suo rapporto con la fede e con Dio. Baglioni ironizza sulla complessità della domanda ma non nega la risposta: "Certe volte ho pensato che fosse solo una consolazione ma è impossibile vivere senza l'idea di Dio". A chi gli chiede quale musica ascolti senza ipocrisie confessa che con gli anni ne sente sempre di meno: "la musica non deve essere il mio mal di mare e comunque non è più così bella come qualche tempo". Qualche battuta per Peter Gabriel al cui concerto Baglioni domenica sera non ha voluto mancare: "Per me è un'artista faro. E poi abbiamo cantato insieme e alcuni dei suoi musicisti hanno suonato anche nei miei tour. Il suo show? E' stato complesso, difficile ma intenso". Il tempo scorre veloce, il gioco di sguardi con il suo regista Pepi Morgia lo avvisa che il tempo concesso sta per scadere. Ma le lancette sono ferme per le sue fans che, terminata la diretta di Radio Arancia e messi da parte gli imbarazzi del microfono, si accalcano addosso al loro idolo per il consueto rito degli autografi. E c'è anche chi approfittando della confusione stacca dalle pareti un manifesto del tour e lo ripiega come fosse una reliquia. Qualcuna azzarda l'ipotesi di chiedergli persino il numero di telefono, idea che si frantuma di fronte all'arrivo in sala della bella Rossella, la compagna di Baglioni, che chiude il sipario di un sogno durato lo spazio di pochi attimi. Poi, come fosse la scaletta di un concerto orchestrato solo per loro, arrivano i saluti finali con il cantautore che lascia la sala scortato dal suo team e torna inavvicinabile come sopra un palcoscenico. Le "ragazze di Claudio" lasciano la sala e a piccoli gruppi si dileguano stringendo ognuna la foto sul cuore. Fonte: "Il Corriere Adriatico" ........................ ANNI '70, L'ESORDIO A "SPECIALE TREMILIONI" CON PINO SCACCIA IN AUTOSTOP A SIROLO L'intesa con le Marche per Claudio Baglioni comincia da lontano. E affonda le sue radici addirittura nel 1973: "Vent'anni fa", racconta lui. Poi si corregge: "No, erano trenta. Ma come è? - scherza - Questo 1970 si allontana sempre più". Eh già, ne è passato di tempo. Ma il ricordo è vivo. E Claudio rammenta proprio tutto. E coinvolge anche noi del Corriere perché protagonista dell'aneddoto è niente meno che un altrettanto giovanissimo Pino Scaccia, all'epoca cronista in erba e oggi uno dei più conosciuti inviati speciali del Tg1. Anni Settanta dunque. Claudio è uno dei tanti ragazzi che tentano l'avventura nel mondo della musica. O per lo meno uno di quelli che all'epoca giravano zaino e chitarra in spalla con l'autostop. Eh sì, altri tempi. A Sirolo c'è "Speciale tremilioni" rassegna dedicata alle voci emergenti - come si direbbe adesso - ripresa perfino dalla tv. "La mia prima trasmissione", ricorda Baglioni. Com'è come non è ad Ancona ci arriva. E' il tragitto per Sirolo che lo preoccupa. Ma basta che alza il pollicione che ecco un'auto si ferma. "Alla guida - racconta - c'era un giornalista che adesso lavora alla Rai di Roma...". E non è difficile immaginare il nostro Pino in missione. "Scrisse un articolo bellissimo, i mei genitori ancora lo conservano. L'avranno letto e riletto un migliaio di volte. Il primo pezzo che parlava di me". E che - con acume - rivelava il fenomeno-Baglioni. "In pratica - racconta Claudio - un elogio di quel ragazzo timido e semplice che aveva fatto breccia più di tanti cantanti famosi che giravano con i macchinoni... Più o meno - ride - come faccio io adesso". Marche terra dei primissimi esordi. E alle Marche Baglioni ritorna quando ha voglia di musica vera. Come quella del Premio Recanati. "Negli anni - dice - se ne ascolta sempre meno. Quasi tutti gli artisti non "sentono" i colleghi ma li "sorvegliano". Io ne ascolto di meno perché non vorrei che la musica diventasse il mio mal di mare, la mia nausea. Ascolto quello che capita alla radio o di chi non so chi sia. Cerco musica vergine, che abbia più sprint e autenticità. Come quella del Premio Recanati". E Marche anche per un altro esordio, quello che l'8 gennaio con un suo concerto ha introdotto la musica leggera alle Muse appena restituite alla città. Per lui i fans si erano messi in fila fin dalla notte prima dell'apertura dei botteghini: 700 biglietti venduti in 5 ore. Un evento, una grande emozione. "L'acustica? Qualche problema sì c'è stato - risponde lui a una domanda - ma poi è stato superato". E per quanto riguarda la struttura, certo, quando si cambia c'è un problema di adattabilità. "Ma comunque mi sembra che così concepito il teatro si inserisca meglio in una dimensione più vasta, internazionale". In attesa, magari, di un altro suo concerto. Fonte: "Il Corriere Adriatico" ........................ VITA DA FAN, L'ATTESA È UN'ARTE IL CUORE SCOPPIA ECCOLO FINALMENTE ANCONA - Non è una vita semplice, quella del fan di professione. Tocca seguire le gesta del divo preferito, collegarsi ad internet di continuo, scoprire dove passa le sue giornate, quando uscirà il prossimo disco e naturalmente iscriversi al fan club. E poi, quando c'è la possibilità, fare i salti mortali per stringergli un minuto la mano, per avere il suo nome scarabocchiato su un foglio da custodire gelosamente. E davvero ne hanno fatti di salti mortali le ragazze di Claudio, irrimediabilmente innamorate di Baglioni da quando cantava di quella maglietta fina, tanto stretta da immaginare tutto. Dopo la caccia al posto in prima fila, hanno atteso infaticabili che il loro beniamino arrivasse nella stanza messa a disposizione dal Corriere Adriatico, sedute apparentemente tranquille ma con dentro un dolorino secco alla bocca dello stomaco, un'emozione forte forte. Del resto neppure hanno mangiato per presentarsi puntuali all'appuntamento, qualcuna, avrà pure fatto lavorare la parrucchiera di fiducia, straordinariamente di lunedì, perché il colore e la piega dei capelli fossero perfetti. Giorno di ferie al lavoro, mariti e fidanzati ormai rassegnati, loro Baglioni lo chiamano confidenzialmente Claudio, la fidanzata Rossella non le entusiasma, si vedrebbero meglio loro al fianco dell'aitante e inossidabile cantante. E poi sono prontissime con la macchina fotografica, la telecamera, i telefonini per far sentire a casa che lui è proprio lì accanto a loro. Qualcuna canticchia, del resto in macchina ascoltano solo Baglioni e ormai in testa hanno solo le sue canzoni. Quando l'ora si avvicina, si tengono la mano all'altezza del cuore che pare scoppi, poi si siedono perché, dicono, altrimenti potrebbero cadere. Finalmente Claudio entra, e allora è un diluvio di flash, di occhi accesi, di sorrisi sfoggiati solo per lui. E poi rimangono sobrie, senza eccessi, contente di aver scelto proprio quel jeans che le fa sentire bene, la scarpina bassa e il look semplice che, si sa, a lui piace tanto. Fioccano le domande che hanno scritto e riscritto nell'attesa, se lo mangiano con gli occhi e poi lo abbracciano forte, tutte intorno al suo tavolo per un autografo ancora, quasi non riuscissero a mandarlo via. L'unica consolazione, il conto alla rovescia per il concerto del 14 giugno e lui di nuovo lì, tutto per loro. Fonte: "Il Corriere Adriatico" ........................ PRIMA LE AUDIZIONI, POI IL SOPRALLUOGO ALLO STADIO E INFINE AL CORRIERE. IL TOUR DE FORCE DEL CANTAUTORE UNA GIORNATA IN COMPAGNIA DELL'ETERNO RAGAZZO DI TAPPA IN TAPPA ANCONA - La presenza ad Ancona di Claudio Baglioni inizia domenica. Arrivato nel tardo pomeriggio incontra alcuni amici e, poi, accompagnato dalla compagna Rossella e dall'amico Pepi Morgia, si reca al concerto di Peter Gabriel. Il pubblico lo riconosce subito regalandogli un caloroso applauso. Un concerto che ha apprezzato molto sia dal lato musicale che da quello coreografico: "Per me Gabriel è un punto di riferimento e due suoi musicisti hanno partecipato ad alcuni miei lavori". La serata si conclude "da Emilia", non prima di una parca cena da Danilo allo Strabacco. Mattinata di lunedì al Barfly per le audizioni. Camicia e pantaloni bianchi con una pashmina nero-grigia. Anche Rossella di bianco a copertura di un'abbronzatura decisamente africana. Gli aspiranti artisti sfilano e per tutti c'è una stretta di mano e un complimento. Qualcuno azzarda la foto-ricordo e l'autografo. La pausa dell'una slitta. Ancora audizioni. Poco prima delle due lo staff sale su un "Transit": direzione stadio del Conero. Un rapido sopralluogo con Pepi Morgia, regista dello spettacolo di Baglioni, che spiega come vuol cambiare il look allo stadio. Si cammina su manto erboso mentre una leggera brezza tempera il caldo della giornata. Rossella continua intanto a mantenere i contatti telefonici per dipanare i mille impegni di Claudio: una vera "lady di ferro", sentenzia Pepi. Terminato il sopralluogo con commenti più che positivi sullo stadio "veramente tenuto bene". Tappa successiva Portonovo. Il sole è intrigante. Una breve pausa che si vorrebbe prolungare rispetto al toast e al bicchiere d'acqua consumato rapidamente, ma ci sono i fans che attendono al Corriere Adriatico. Bagno di simpatia e amore nel nostro giornale. Fuoco di domande e occhi sgranati. Radio Arancia attraverso Gigio Brecciaroli segue l'evento. Un'ora e mezzo e poi via, di nuovo al Barfly per completare le audizioni. E' notte quando l'auto con Claudio Baglioni prende la strada verso Milano, per un'altra giornata piena d'impegni. Vita d'artista. Fonte: "Il Corriere Adriatico" ........................ IERI AL BARFLY IL CASTING PER LO SPETTACOLO DEL 14 GIUGNO TREMILA IN FILA PER UN SOGNO ANCONA - "Mamma mia che emozione". E' l'esclamazione di Paola. Ecco la perfetta sintesi della giornata al Barfly dove si è svolto il casting per reclutare gli "artisti" per lo spettacolo di Claudio Baglioni. Una giornata iniziata presto per le tremila persone che sono venute anche da fuori regione. Tutti in fila davanti all'ingresso del locale. Disciplinati e ciarlieri. "Ma è vero che ci sarà anche Claudio a vedere i provini?" "No, non credo". "Ma mi hanno detto che lo hanno visto arrivare." "Dai sarebbe bellissimo. poterlo avvicinare." I commenti si rincorrono. La gente fraternizza. "Da dove vieni?" "Ma a che ora ti sei alzata?" "E cosa presenti?". Oltre ai singoli ci sono anche i gruppi organizzati, in particolare le palestre che hanno preparato delle coreografie per l'occasione. Tutti ripassano la parte. Chi fa stretching, chi prova un passo, chi telefona alla mamma. "C'è. C'è Claudio. L'ho visto". Claudio Baglioni è arrivato da pochissimo accompagnato dalla sua compagna Rossella, dal coreografo Luca Tomassini e dal regista Pepi Morgia. Saranno loro che avranno l'onere di scegliere. Rossella Bartolo ci spiega che una delle novità di questo tour sarà quella di affiancare ai ballerini professionisti, circa 60, altrettanti selezioni in ogni città dove lo spettacolo farà "scalo". La prima selezione è stata fatta alcuni giorni fa a Padova ed è andata decisamente bene. "Sono in molti - ci racconta - e tutti animati da un'immensa volontà di esserci e si sono preparati anche con grandi sacrifici, da autodidatti. Ti posso garantire che tra di loro ci sono dei talenti naturali. Nessuno ha preso l'invito sottogamba. Le richieste ci sono arrivate soprattutto via Internet dove da tempo c'è un tagliando da compilare per poter accedere alla selezione nelle città interessata. Inoltre, vi è anche la possibilità di iscriversi sul posto dove si tengono le audizioni. La risposta è stata entusiastica". Pepi fa cenno che è ora di prendere posto per iniziare il lavoro. La prima a scendere in pista è Patrizia. Il cuore che batte a mille. Un attimo e parte la musica. Davanti a lei gli occhi la scrutano. Sembra di rivivere la sequenza del film "Flashdance". Nella pellicola la protagonista è un'operaia, mentre lei è una commessa con la passione della danza. Danza moderna. Il ritmo la guida. Lo sguardo fugge lontano. Poi, l'abbraccio con il "mito". Ora non ha più importanza se sarà scelta: ha conosciuto il suo idolo da vicino. E tanto basta. I gruppi si susseguono. Le proposte sono tra le più varie. La danza moderna è la più gettonata, ma non manca quella del ventre o quella acrobatica, il tango o la kichboxing . E non solo ballo. Giocolieri e fantasisti hanno avuto la loro parte. Brani di Baglioni fanno da colonna sonora alle diverse esibizioni con "Quante volte", "Via" e "Bolero", tra le più ascoltate. Eterogenei i partecipanti. Non c'è un'età definita: si va dalle 15enni a chi gli anta già li ha superati. Per tutti una sola certezza: quella di una giornata da poter raccontare e un'emozione da conservare nell'anima. Alla fine della giornata saranno quasi tremila le persone visionate. Fonte: "Il Corriere Adriatico" ........................ C'È CHI NON S'È PERSA UN CONCERTO E CHI VUOLE CONSEGNARGLI UNA LETTERA A TUTTI I COSTI "LO SEGUIREI IN CAPO AL MONDO" ANCONA - Claudio Baglioni e le sue canzoni: momento di crescita personale e di riflessione, melodie e testi che vengono presi, ascoltati e "studiati" fino a identificarli con le fasi della propria vita. Queste sono le più diffuse sensazioni che il mondo musicale di Claudio ( lo chiamano così le sua accese ammiratrici, come se fosse uno di casa) riesce a creare all'interno dell'animo di chi lo ha seguito, cantato e ascoltato per una vita intera. Sensazioni che emergono dalla viva voce delle sue ammiratrici, intervenute ieri pomeriggio in massa nella redazione del nostro giornale per incontrarlo e trascorrere con lui momenti che certo si ricorderanno ancora a lungo. Ragazze, mogli e donne che seguono il cantante da un vent'ennio, da quando cioè erano bambine, come racconta Caterina Mattè: "Seguo Claudio da circa 25 anni. Fino al '92 riuscivo ad andare a tutti i suoi concerti poi, con la nascita di mio figlio, le cose sono un po' cambiate. Ma appena posso....". Passione quella per Baglioni legata anche a vicende di vita personale come racconta Anna Braschi: "Sono originaria di Roma e anche se vivo da sette anni nelle Marche, potete immaginare che la mia passione per Claudio è rimasta inalterata. Le sue canzoni sono per me momenti di gioia e di gratitudine, ed è per questo che oggi (ieri, ndr) sono qui: voglio ringraziarlo per tutto quello che mi ha dato nel corso della vita". Anna ha portato con sè anche una lettera che vuole consegnargli direttamente: "Lettera che gli ho spedito almeno quattro volte ma purtroppo non ho mai avuto risposta". Ma in realtà per tutte Claudio è molto attento e scrupoloso come ci racconta Concetta Di Girolamo: "Nei pochi contatti che ho avuto con lui posso dire che si tratta di un personaggio di estrema sensibilità. Riesce a prestare attenzione a tutti". Sabrina Mazzieri invece arriva da Ravenna: "Claudio e tutto quello che rappresenta sono il mio mondo. Certo, ho una vita privata ma se il mio eventuale partner non condividesse questa passione io proprio - ammette decisa - non potrei resistere e continuare a frequentarlo". Fonte: "Il Corriere Adriatico" ........................ FRA LE SUE MANI IL NOSTRO CATALOGO "CANTA" LA STORIA IN REGALO PUBBLICITÀ E MEMORIA ANCONA - L'aveva promesso. Un salto alla Mole per ammirare la mostra su "Pubblicità e memoria" dedicata ai 144 anni del Corriere l'avrebbe fatto. Invece l'assedio dei fan è stato più massiccio di quello che si pensava. Domande a raffica e, soprattutto, il tourbillon degli autografi ha fatto saltare l'appuntamento. Uno sguardo all'orologio e Baglioni, che già era arrivato in ritardo, è dovuto schizzare via. "Mi dispiace davvero, non ce la faccio". Pazienza. L'abbraccio di tanti amici, una prova di affetto così calda può bastare. Però il catalogo lo vuole vedere. Glielo porge Luciano Montali consigliere di amministrazione. Con lui c'è anche il professor Gianpiero Lotito che ha curato la pubblicazione e che con pazienza certosina si è dedicato all' operazione di recupero e digitalizzazione dell'archivio storico del nostro giornale. Il cantautore ascolta attento. Prende il libro e lo sfoglia attento. Sì, gli piace. Allora, torna. Fonte: "Il Corriere Adriatico" ........................ *** Visitate: http://www.brever.net/rassegnastampa Rassegna Stampa sul web in formato .txt -- --------------------------------------------------------------- RICEVI QUESTA NEWSLETTER PERCHE' SEI ISCRITTO A DOMEUS.IT - Home for Communities http://www.domeus.it E PER AVERE VIA EMAIL TUTTE LE OFFERTE E PROMOZIONI SUGLI ARGOMENTI DI TUO INTERESSE, VISITA LA SEZIONE VALUEMAIL DI DOMEUS http://www.valuemail.it --------------------------------------------------------------- Per cancellarti da questo gruppo clicca su http://www.domeus.it/public/unsubscribe.jsp?tsp=1052829598463&gid=303268&uid=18020502&sig=GIMGPBNFJKHPHDOB L'utilizzo di domeus è definito dai Termini e Condizioni di eCircle Srl: http://www.domeus.it/info/terms.jsp